Dal sito Urbanmagazine un articolo datato 27.04.07
"Non ci sono nomination né tanto meno premi finali da 500mila euro, ma la vita, nel palazzo di via del Lago Terrione 83, a Roma, è una specie di reality condominiale. Senza telecamere, certo, ma con molte scene di vita in comune, a partire dalla colazione che si svolge nel portico. Succede almeno una volta al mese, difficilmente in settimana, meglio nei weekend. Ognuno porta qualcosa, chi il caffè, chi i cornetti, alcuni i succhi di frutta. L’ultima volta, un mese fa, è stata proprio carina, è venuto anche l’amministratore e si è pure divertito. E non è stato l’unico!
In realtà le occasioni per svagarsi in compagnia in questa palazzina romana non mancano… Tutto è cominciato con il blog del condominio (http://condominiolagoterrione83.blogspot.com), una specie di bacheca telematica dove ognuno può dire la sua, un po’ come nel confessionale del GF. Gli argomenti sono i più diversi: cucina, cinema, libri, tutto quello che passa per la mente.
L’idea è venuta a Gloria circa un anno fa, interno 8 scala B, 43 anni, torinese d’origine, fa la grafica e la fisioterapista, oltre a realizzare bijoux. Adesso molti condomini non solo scrivono sul blog e si conoscono, ma partecipano con piacere alle varie iniziative. È bastato poco per creare un feeling tra vicini di appartamento che prima si ignoravano, come succede in quasi tutte le palazzine.
Casa sua è piccola, come tutte le altre, ma per fortuna il condominio, progettato all’inizio degli anni ’70 per ospitare piccoli residence, ha diversi spazi comuni. Ora tutti sono d’accordo nell’utilizzarli come sale per eventi e piccoli rinfreschi, non solo come luogo di passaggio.
Come all’interno di molti reality, parte della giornata viene vissuta insieme, soprattutto la sera, quando gli inquilini si incontrano all’ingresso e magari scatta la visione collettiva. Infatti, sopra le cassette della posta non si trovano solo piccoli volantini pubblicitari posati a casaccio. C’è molto di più. Ci sono diversi libri e dvd, che formano una piccola biblioteca condominiale, nata da poco. Chi vuole ne usufruisce gratis, l’importante però è rimetterceli, magari insieme a qualche altro titolo, così lo scambio aumenta e anche le risorse a disposizione. I più belli, ma anche i peggiori, vengono recensiti sul blog, con uno scambio tra condomini che continua poi su cinema e teatro. Se qualche sera non c’è niente in tv non serve quindi uscire per andare al video noleggio: basta curiosare sopra le cassette della posta.
Altra particolarità del Grande Condominio è che appesi alle porte del primo piano ci sono diversi “sacchetti”, come ai piani superiori. Dentro ci puoi trovare svariati oggetti perché chi partecipa a questa specie di gioco tra gli abitanti appende quello che vuole al pomello della sua porta: un fiore, delle caramelle, riviste, vestiti e piccoli gioielli. L’idea è semplice, ma crea complicità tra i diversi appartamenti.
Qualcuna delle ragazze ha messo delle piante fuori dalla porta, abbellendo un po’ il corridoio. Poi c’è il tavolino nell’atrio, vicino all’ascensore, con sopra le statuette africane e l’incenso che profuma tutte le scale: piccoli particolari che rendono le zone comuni più belle. Certo, all’interno del condominio mancano piscina e sauna, ma i momenti di svago no, come l’aperitivo in comune, rigorosamente sul pianerottolo: basta un i-Pod con le casse ed è subito festa.
L’invito a partecipare, di solito con scadenza mensile, oltre che sul sito, viene appeso in una bacheca all’ingresso, dove i condomini si scambiano messaggini del tipo: “Ho finito lo zucchero. Aiuto! Int. 6” o “Chi può dare da mangiare a Guglielmo in questi giorni?”, tutti sanno che si tratta di un gatto.
È così che durante uno di questi eventi, facilmente esportabili in altri condomini, l’interno 23 ha conosciuto l’interno 10, e proprio come nei migliori reality sono nate amicizie, amori, anche rapporti professionali. L’unica differenza è che dentro il Grande Condominio in via del Lago Terrione la vita continua anche una volta usciti dalla “casa”.
fighissimo.... questa pseudo colonia di extra terrestri – peraltro verissima - ....ma quanta fatica starsene per i cazzi propri in ‘sto condominio dove l’onestà e la generosità si respirano nell’aria insieme all’incenso profumato e alle statue africane messe sul tavolo nell’atrio vicino all’ascensore. Dove non ti fregano mezza rivista dalla buca, anzi, espongono libri e dvd ad libitum e ninnoli/omaggio alle porte.Io alla mia maniglia infilerei subito il sacco della roba da stirare e persino il ferro a vapore attacato con il post it “ chi si ofrre ?????”
Proprio nel mio di condominio, dove dal pianerottolo mi hanno sottratto un pidocchioso vaso senza né arte né parte, con una stella di Natale messa in prognosi riservata. Dove al posto delle statue africane ci sono quelli in carne ed ossa che da lì provengono.
Bello davvero in quel di Roma: fanno colazione e OGNUNO porta qualcosa!!!!
Nemmeno alla scuola dei miei figli per la festa di fine anno accadeva un simil miracolo. C’era sempre chi portava nient’altro che le proprie chiappe.
Forse - tutto sommato - anche il mio è un condominio conviviale.
Con il portone sempre guasto - di conseguenza perennemente aperto o addirittura spalancato- ed i campanelli liquefatti dal fuoco che ogni tanto appiccano, se la convivialità di chi vuole entrarci di frodo alle 3 di notte – per giunta non residente - viene rifiutata a mezzo citofono da chi invece ci abita.
Si radunano persino per l’aperitivo con l’i pod attaccato alle casse ed è subito fiesta! Che meraviglia....
Non hanno la piscina e la sauna però....Potremmo soprassedere.
A me per la piscina è mancato poco: quando i ragazzi del piano di sopra hanno pensato bene di far scaricare il tubo di scarico della lavatrice direttamente dal loro balcone sul mio.
Ricordo ancora quando ho cacciato un urlo per chiamarli e uno di loro si è affacciato e con faccia basita mi ha chiesto “cosicccè sinniora???”.
Come se versare litri d’acqua e sapone sulla mia roba stesa fosse normale amministrazione.
Altro che riunirsi a scadenza mensile.....Persino alla condominiale sono più le assenze, e le deleghe di quelli presenti. E succede 2 volte l’anno.
Il nostro “spazio comune” è il cortile interno coi garages.
Abbiamo pure una colonia di scarafaggi che farebbe invidia al’entomologo Grissom di C.S.I. e un monte di biciclette “non di proprietà” smontate a dovere a mo’ di scultura in stile pop art in un angolo.
E che dire della bacheca? se la sono fregata un decennio fa, portandosi via anche i tasselli ed un pezzo di muro.
Sono rimasti gli “inviti e le comunicazioni” in slang sui muri in stile Vaffanc... Pippo è frocio, Forza Juve abbasso Toro. e un romantico 3MSC TVTTB
Immagino il nostro blog multilingue melting pot e le richieste in stile “ chi dà da bere ai miei fiori?” e le risposte “ se c’hai culo domani piove”.
Non penso di essere un orso, ma ammetto che quasi sempre ho fatto finta di deviare percorso se a vista identificavo la vicina di ballatoio entrare nel portone
contemporaneamente a me.
E se proprio vengo pinzata a tradimento quando sono a casa no problem. I miei figli sono addestrati a dovere: dopo max 15 minuti di mia permanenza sul pianerottolo con vicino/a in conversazione fiume, è d’obbligo comparire correndo affannati urlando “mammmmmaaaaa telefonoooooooo”.
Forse è perché sto sempre e talmente in mezzo a tutto, che alla fine di una giornata mi piace ritrovare un po’ di pace.
E pazienza se non ci si scambia dvd e quant’altro. Pazienza se alle porte è già tanto che ci siano le maniglie.
L’importante è che quando scatta il casino delle liti in piena notte...qualcuno chiami tempestivamente la polizia.